Panoramica completa sull’evoluzione politica, istituzionale ed elettorale della Francia, partendo da un excursus sulla nascita della V Repubblica fino alle presidenze Macron.


La Francia è una repubblica semipresidenziale fondata nel 1958.

Dal 2012 a oggi il suo sistema politico ha vissuto una fase di cambiamento profondo: crisi dei partiti tradizionali, avanzata di nuove forze politiche, trasformazioni istituzionali e un rinnovato dibattito sul ruolo del presidente e dell’Assemblea.
Questo sito presenta gli avvenimenti principali, spiegati in ordine cronologico.


Le istituzioni francesi

Le istituzioni francesi seguono il principio classico della separazione dei poteri tra legislativo, esecutivo e giudiziario.

Il presidente è in parte responsabile della gestione del potere esecutivo, ma l'attività di governo compete, più che altro, al primo ministro di nomina presidenziale, che deve ricevere la fiducia dall'Assemblea nazionale: la camera bassa del Parlamento.

Il Parlamento è composto dall'Assemblea nazionale e dal Senato.

Il controllo sulla costituzionalità delle leggi è devoluto al Consiglio costituzionale.

Il potere giudiziario si divide tra la giurisdizione ordinaria e amministrativa. L'ultima istanza della giurisdizione ordinaria è la Corte di cassazione, mentre la suprema corte amministrativa è il Consiglio di Stato.

Dal 2012 alla crisi del sistema politico

Dal 2012 si apre una fase di progressiva destabilizzazione del sistema politico francese.

Le difficoltà economiche, la perdita di fiducia verso i partiti tradizionali e l’emergere di nuove forze politiche segnano l’inizio di un riallineamento profondo.

Questo periodo, che porta al crollo del bipolarismo storico e alla trasformazione degli equilibri istituzionali, rappresenta la chiave per comprendere l’evoluzione della vita politica francese fino ai giorni nostri.

Le presidenze Macron

L’elezione di Emmanuel Macron nel 2017 segna una rottura senza precedenti nella storia politica recente della Francia.

Con la nascita di un nuovo movimento centrista e la fine del tradizionale bipolarismo, il suo primo mandato inaugura una fase di profonde riforme, tensioni sociali e ridefinizione degli equilibri istituzionali.

Il secondo mandato continua questo processo in un contesto più frammentato e complesso, caratterizzato da sfide interne ed europee che mettono alla prova il modello semipresidenziale francese.

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